FOOD
La cucina napoletana ha antichissime radici storiche che risalgono al periodo greco-romano , l’apporto della fantasia e della creatività dei napoletani ha dato vita a una varietà di piatti e ricette presenti ancora oggi nella cultura partenopea che ha assorbito anche le tradizioni culinarie dell’intera Campania, creando un giusto equilibrio tra piatti di terra (pasta campana, verdure, latticini) e piatti di mare (pesce, crostacei, molluschi).
Le varie dominazioni, principalmente quella francese e quella spagnola, hanno delineato la separazione tra la cucina aristocratica da quella popolare…La prima, caratterizzata da piatti elaborati e di ispirazione internazionale, sostanziosi e preparati con ingredienti ricchi, come i timballi o il sartù di riso, mentre la seconda legata ad ingredienti della terra: cereali, legumi, verdure, come la popolarissima pasta e fagioli.
La contaminazione tra la cultura culinaria più nobile e la cucina napoletana popolare ha dato vita ad una gamma vastissima di pietanze, tra le quali spesso anche quelle preparate con gli ingredienti più semplici come la pizza. La pizza vera e propria, ricoperta di salsa di pomodoro, risale a poco più di due secoli fa, e fu presto popolarissima sia presso i napoletani più poveri e che presso i nobili, compreso il re Borbone.
Il successo della pizza conquistò anche i sovrani piemontesi, tanto è vero che proprio alla regina Margherita di Savoia nel 1889 il pizzaiolo Raffaele Esposito dedicò la “pizza Margherita” che rappresentava il nuovo vessillo tricolore con il bianco della mozzarella, il rosso del pomodoro ed il verde del basilico.